TARANTO – “Un operaio è stato ferito da un’esplosione, è riverso per terra e non dà segni di vita”. È sabato notte e questo è il tenore delle chiamate allarmanti che hanno raggiunto la Questura di Taranto, intorno all’una.
Quando la volante ha raggiunto la città vecchia, in via Garibaldi, la situazione era gravissima. Un 31enne, dipendente di una ditta di Genzano di Roma, era stato investito da una scossa elettrica da 20mila volt durante i lavori in uno scavo per il ripristino di un cavo ad alta tensione. E di fatto sulla strada dell’incidente da giorni sono in corso lavori, anche notturni, di adeguamento delle linee elettriche.
Uno degli agenti intervenuti sul posto ha subito avviato un massaggio cardiaco, proseguito poi dai sanitari del 118 che pure sono arrivati tempestivamente. L’operaio era in arresto cardiaco e grazie all’immediatezza di questi soccorsi è stato miracolosamente strappato alla morte.
È stato poi trasportato in ospedale ed è attualmente in gravissime condizioni, ricoverato nel reparto di Rianimazione del S.S.Annunziata. La prognosi è riservata.
Intanto sono in corso le indagini per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.