TORRE SANTA SUSANNA – Una vera e propria baby gang quella che aveva puntato, da più di 2 anni, un ragazzino di 13 anni a Torre Santa Susanna, estorcendogli denaro con la minaccia di picchiarlo e costringendolo a prelevare dal bancomat dei genitori.
È quanto emerge dalle ulteriori indagini condotte dai carabinieri dopo l’arresto, nei giorni scorsi, di due 19enni del posto (poi rimessi in libertà), accusati di estorsione continuata aggravata in concorso. I militari li avevano pedinati e colti in flagrante, dopo la denuncia sporta dai genitori della vittima. Non sarebbero stati i soli, però, a mettere in piedi una vera e propria persecuzione nei confronti dell’adolescente.
Nelle scorse ore infatti sono stati denunciati, con la stessa accusa, altri 4 ragazzini del posto: due 16enni, un 17enne e un 20enne.
La vittima, dopo l’ennesimo episodio di minacce e richiesta di denaro, aveva confidato tutto ai suoi genitori, confidando di aver subito per oltre due anni una vera e propria tortura di gruppo.