TARANTO- Oltre 3 milioni di mascherine chirurgiche sono state sequestrate dall’Agenzia delle Dogane al porto di Taranto: il laboratorio chimico delle Dogane ha constatato il mancato rispetto dei parametri di sicurezza previsti dalla normativa per tali prodotti sanitari, in particolare per quanto attiene alle caratteristiche di respirabilità. Le mascherine non conformi sarebbero state commercializzate sul territorio nazionale attraverso diversi rivenditori al dettaglio, tra i quali farmacie e aziende operanti nel settore sanitario.
Peraltro, l’importazione delle mascherine dichiarate quali dispositivi medici ha comportato l’applicazione delle aliquote IVA ridotte (al massimo al 5%), anziché di quella ordinaria al 22%, con un risparmio di oltre 180.000 euro.
Il legale rappresentante della società importatrice è stato denunciato.