LECCE- Dal caso nazionale Palamara al processo leccese Final Blow: una società che si è occupata di svolgere le intercettazioni per conto della procura di Lecce è stata denunciata da alcuni imputati per accesso abusivo a sistema informatico, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica commessa da incaricato di pubblico servizio in atto pubblico.
Chiedono alla Procura di accertare presunte irregolarità nella esecuzione delle intercettazioni, in quanto file audio sarebbero stati deviati su server intermedi piuttosto che transitare dai telefonini al server della Procura. Questo potrebbe incidere sulla utilizzabilità delle stesse intercettazioni.
Rilevata anche la differenza di orario tra conversazioni e acquisizioni al sistema, come si evince da alcune trascrizioni.
I legali degli imputati che hanno depositato la denuncia, Pantalo Cannoletta, Ladislao Massari, Salvatore Rollo, Alessandro Stomeo, Antonio Savoia e Silvio Verri, hanno chiesto una perizia. La giudice Giulia Proto si è riservata la decisione.