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Gioco legale e sale bingo, lavoratori protesta anche a Brindisi: “Noi dimenticati e discriminati”

BRINDISI- Sono scesi in piazza anche a Brindisi, dinanzi alla Prefettura, i lavoratori del gioco pubblico in concessione, comparto che occupa oltre 150.000 addetti della distribuzione specializzata del gioco legale, molti dei quali lavoratori dipendenti nelle sale gioco, sale bingo, case da gioco. La mobilitazione nazionale, promossa dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, si sta svolgendo  nella convinzione che i lavoratori debbano avere pari dignità e trattamento dalle Istituzioni rispetto all’intero mondo del lavoro.

Le norme emanate dal Governo Conte e ora dal Governo Draghi -secondo i sindacati- sembrano più di tipo etico-morale che sanitario. I protocolli, importanti strumenti sanitari e di sicurezza per i lavoratori e per i fruitori di gioco legale, che le parti sindacali a livello nazionale hanno sottoscritto con le controparti, nonché gli avvisi comuni sottoscritti tra le Parti Sociali e inviati al Governo – hanno evidenziato – richiamano l’attenzione della politica e delle Istituzioni sul comparto, che al pari di altri settori, come ad esempio la ristorazione, deve vedere la riapertura in totale sicurezza. E purtroppo ad oggi questi lavoratori si sentono dimenticati e discriminati

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