Corini: “Buona partita, che peccato. Ci dobbiamo rigenerare”

Eugenio Corini, 50 anni, allenatore del Lecce

EMPOLI  (di Carmen Tommasi) – La regular season di serie B termina qui e il Lecce chiude con una sconfitta, l’ottava stagionale, in casa dell’Empoli che è già volato in serie A. Al “Carlo Castellani” finisce 2-1  per i padroni di casa e adesso in casa giallorossa testa ai playoff da quarti in classifica. Eugenio Corini commenta così la gara dei  suoi: “Il 3-5-2? Si tratta di un’alternativa di gioco utilizzata anche a Ferrara nel girone d’andata ed in qualche spezzone di partita. Volevo coprire meglio l’ampiezza alla quarta partita in dieci giorni, ho cercato di rigenerare la squadra con giocatori freschi. Secondo me -ha spiegato il mister bresciano- abbiamo fatto una buona partita. Peccato, perché l’avevamo portata dalla nostra parte poi loro sono stati aggressivi. Hanno trovato il gol del pari, su una transizione hanno segnato il 2-1 e noi abbiamo avuto un’occasione per pareggiare. E’ un peccato uscire da questa gara senza punti”.

I PLAYOFF –  L’obiettivo odierno era quello di portare a casa i tre punti: “Oggi volevamo vincere per il terzo posto, poi anche il risultato di Monza era a nostro favore. Ho messo in campo la migliore formazione possibile, ma non siamo riusciti a fare risultato. Ho fatto la formazione migliore visto il periodo e la fatica dei calciatori in questo tour de force. Non ci siamo riusciti, è normale che il contraccolpo delle sconfitte con Cittadella e Monza qualcosa l’ha lasciato. Dobbiamo ritrovare energie mentali e prepararsi alla semifinale”.

IL SOGNO – La serie A è un obiettivo ancora raggiungibile, ma bisogna cambiare rotta: “L’obiettivo è lì, lo possiamo prendere, abbiamo perso le occasioni con Cittadella e Monza, subendo qualche strascico psicofisico dopo gare in cui meritavamo qualcosa di diverso. Peccato, adesso siamo qui e abbiamo una settimana per preparare la partita”.

IL TURNOVER? –  Negli undici iniziali si sono visti parecchi volti “nuovi”: “Ho visto i ragazzi in buona condizione atletica, anche chi non partiva da tempo dal primo minuto, era importante dare minutaggio a tutti e rigenerarli. Coda capocannoniere? Complimenti a Massimo, oggi sapevo di togliergli qualcosa ma era inutile rischiarlo vista la diffida. Ora si deve preparare a confermare la sua capacità realizzativa nelle gare decisive. Tutto ciò è molto importante per noi”.

 

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