ROMA – La Corte Costituzionale ha censurato l’articolo 26 della legge regionale 52 del 2019 che, in buona sostanza, autorizzava nelle aree infette a causa della xyella, l’impianto di “qualsiasi essenza arborea” in deroga ai vincoli paesaggistico-colturali. La Consulta, accogliendo il ricorso del presidente del Consiglio dei Ministri, ha ritenuto illegittimo quell’articolo perché – scrivono i giudici – invadendo le competenze statali in materia di tutela dell’ambiente e del paesaggio, è anche andata in contrasto gli articoli 146 e 149 del Codice dei beni culturali – recanti, il primo, la disciplina dell’autorizzazione paesaggistica e, il secondo, l’individuazione tassativa delle tipologie di interventi in aree vincolate realizzabili anche in assenza di detta autorizzazione.