PUGLIA – La fake news (così come l’ha ribattezzata Emiliano) che domenica ha infuocato gli animi di molti pugliesi avviliti dall’arrivo di ulteriori restrizioni, non era del tutto frutto di fantasia ovviamente. L’ordinanza che trasformerà la Puglia da “zona rossa” a “rossa rinforzata” era, infatti, attesa proprio in queste ore. Slitta, però, almeno a martedì: ai sindaci tramite Anci Puglia è stato infatti inviato un form da compilare entro martedì mattina, con proposte e opinioni sulle nuove restrizioni da mattere in campo.
Dopo l’incontro urgente convocato da Emiliano alla presenza dell’assessore Lopalco, dei vertici regionali di Anci e Upi, dei sindaci dei comuni capoluogo e dei presidenti delle province pugliesi, è stato chiesto ai primi cittadini di formalizzare quanto reputino opportuno, ciascuno nel proprio territorio. I comuni denominatori si trasformeranno nelle nuove regole del rosso rinforzato. Quello che è stato chiesto al presidente di Anci Puglia Domenico Vitto è, infatti, di fare sintesi con tutti gli altri sindaci per elaborare una sorta di piattaforma con possibili restrizioni, soprattutto per la settimana di Pasqua.
Cosa potrebbe cambiare è presto detto: un inasprimento delle limitazioni, anche negli spostamenti per lavoro, con lo smart working dove possibile; una sospensione delle attività non essenziali negli uffici pubblici, e, forse, un anticipo del coprifuoco di qualche ora.
Domenica, si diceva, il Governatore è intervenuto per smentire la bozza della nuova stretta, pubblicata su una testata on line. Un episodio che si è trasformato in un vero e proprio giallo, dacché la testata ha rimarcato di aver attinto quelle informazioni da fonte autorevole interna alla Regione, sollevando di conseguenza un dubbio: quello di essere stata utilizzata strumentalmente per captare, anzitempo, quali sarebbero state le reazioni dei pugliesi a fronte di quelle restrizioni.
E.F.