SALENTO- Alla soglia del primo secolo di vita è morto l’avvocato Roberto Memmo, protagonista del mondo imprenditoriale italiano ed internazionale del Secondo Dopoguerra. Originario di Guagnano, avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 19 marzo.
La sua grande abilità negli affari, non minore della passione per il bello, l’aveva portato a rilevare dal Principe Alessandro “Dado” Ruspoli gran parte del meraviglioso palazzo Ruspoli affacciato su via del Corso a Roma. In un’ala del palazzo vive ancora oggi il fratello minore Sforza “Lillio” Ruspoli, che il 23 gennaio ha spento 94 candeline, con la moglie Maria Pia e la figlia Giacinta. Aveva inoltre una grande passione per l’arte, condivisa con le figlie Daniela Memmo d’Amelio e Patrizia Memmo Ruspoli che lo portò anche a creare nel 1990 la Fondazione Memmo, in memoria del figlio maschio prematuramente scomparso.