LECCE – Nessun indietreggiamento in seguito alle sollecitazioni dei cittadini e dei mezzi d’informazione può portare ad interventi in parte sbagliati per la vivibilità urbana già oggetto di un servizio televisivo. Ma solo ora, forse, ci si potrebbe render conto delle non oculate valutazioni tecniche fatte in occasione della progettazione ed anche durante il cantiere per la realizzazione. In alcuni incroci della città sono stati ampliati marciapiedi e previste opere per la sicurezza dei pedoni. A legger così non potrebbero che apparire sacrosanti interventi per la fruibilità e la tutela delle persone. A intervento terminato emergono però le contraddizioni già evidenziate in occasione dei lavori. Osservate bene le foto all’altezza dell’incrocio tra via Zanardelli e via Oberdan. Se i cittadini avranno certamente a disposizione ampi spazi per stazionarci o attendere di attraversare le strade adiacenti, è ancor più vero che la strettoia creata impedisce un agevole percorso per alcuni mezzi di soccorso.
Pensate come possa girare agevolmente questo mezzo dei vigili del fuoco in occasione di un intervento d’urgenza! Guardate bene


Praticamente impossibile un percorso senza rischiare di abbattere le barriere o comunque danneggiarle. Quali sono stati i criteri dell’intervento? Se sono stati rispettati gli spazi per la tutela dei pedoni, si è agito in proporzione all’ampiezza delle strade sulle quali i rifacimenti hanno prodotto il restyling? Domande ovvie ma non prevedibili, anche a cantiere aperto, da parte dei tecnici oltre che della politica?
DOPO IL SERVIZIO IL SOPRALLUOGO DELL’ASSESSORE ALLA MOBILITA’
E nel pomeriggio, dopo l’ennesimo servizio e le foto di un mezzo dei vigili del fuoco quasi bloccato nello svoltare da via Oberdan su via Zanardelli, l’assessore alla Mobilità si è recato sul posto per verificare, come se le immagini non bastassero, con una rappresentanza dei vigili del fuoco quanto ampiamente comprensibile già in fase di progettazione. Ben venga la sensibilità dell’assessore, ma i nuovi interventi per rendere percorribili le strade per mezzi di grandi dimensioni, da chi saranno pagati? Si valuterà un risarcimento rispetto a progetti e lavori rivelatisi poco oculati? Per ora, seppur in ritardo, ben venga quanto sarà fatto nelle prossime ore.