Puglia zona rossa a metà? Boccia frena

BARI – Zona rossa solo per alcune province? Sì, ma non subito. Sembrerebbe questo l’orientamento del governo stando alle primissime dichiarazioni trapelate dalla riunione tra governo e Regioni per ridiscutere dei ventuno parametri.

“Fa bene Emiliano a chiedere restrizioni ed essere rigoroso – ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia che tiene le redini delle interlocuzioni -. Se lo chiede per due province, se ci sono le condizioni, ha senso chiederlo per tutta la regione nella prima fase. Ma aspettiamo i dati”. Quindi, per Boccia, se i dati delle due province Bat e Foggia sono così allarmanti da chiedere la zona rossa, è più prudente estenderla a tutte le province, sulle quali ricadono già oggi il trasferimento dei pazienti senza posto letto, la pressione sulle terapie intensive seppur con dati minori delle altre, il rischio di contagio dato dai pendolari e la circolazione del virus che di per sé comunque esiste ed è in crescita. Una volta allentata la morsa sugli ospedali delle province in difficoltà – è il ragionamento del ministro – si potrà tornare ad allentare le misure nelle province del Salento e di Bari dove la situazione sarà ulteriormente migliorata.

La Regione Lombardia, intanto, ha fatto un passo indietro sulla richiesta di divisione su base provinciale, sebbene il premier Conte abbia ribadito che la possibilità esiste ed è inserita nel dpcm. Il punto è solo la tempistica.

Tutto, dunque, dipenderà dai dati che arriveranno in serata al Ministero e che saranno elaborati domani dalla cabina di regia che dovrà poi confermare o modificare le zone delle varie regioni.

 

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