LECCE-“Non mi fermerò mai, e ucciderò sempre più persone“.
Questa solo una delle frasi più inquietanti che Antonio De Marco scriveva nel suo diario dei deliri. Era venerdì 21 agosto e già i suoi piani erano chiari: nella stessa pagina di diario compare già il nome di Daniele. Ha programmato che quella sarà la sua prima vittima.
“Ho deciso che ucciderò Daniele- scrive-voglio prendermela con qualcuno, perché devo essere l’unico a soffrire?”. Insieme a Daniele ha poi ucciso anche Eleonora, ma dalle frasi del diario, che alla luce dei fatti si sono rivelate non solo le fantasie di un ragazzo con la mente inflenzata da fumetti, film e videogiochi, emerge che probabilmente non si sarebbe fermato. Forse si sarebbe trasformato realmente in un serie- killer. E come per tutti i serial killer le vittime le avrebbe scelte tra una categoria ben precisa di persone: uomini che conquistavano le ragazze, mentre lui non riusciva proprio a farlo.
“Mercoledì sono stato malissimo veramente– si legge nel primo rigo di una delle tante pagine a scritte a mano con una penna nera sul quaderno ritrovato nella sua stanza in via Flaming. “mai stato così male sin’ora. Ho pregato la madonna in ginocchio affinché facesse finire tutto quel dolore ma non è successo, non so cosa fare mi sento morire. Ma perché non sono amato da nessuna? Ma faccio veramente così schifo? Io voglio stare bene e se non posso allora farò stare male anche gli altri. Ho deciso che ucciderò Daniele, voglio prendermela con qualcuno, perché devo essere l’unico a soffrire? Se Dio, se il destino, se il caso non vuole che Daniele e altre persone muoiano, allora deve farmi incontrare una ragazza che voglia stare con me. Altrimenti non mi fermerò mai e ucciderò sempre più persone. Ho deciso di intraprendere una vendetta, una vendetta contro Dio, il mondo e la mia vita, la vita che odio così tanto”.
Quella vendetta, nella sua mente, era diventata un personaggio, il suo alter ego protagonista di un racconto violento, che aveva anche disegnato, con la faccia da mostro e con i vestiti sporchi di sangue.
M.Cos.