BARI – I gestori dei nidi, delle scuole dell’infanzia private, dei centri ludici prima infanzia, delle ludoteche di tutta la Puglia che si sono dati appuntamenti sotto la sede della regione a Bari, per chiedere un aiuto concreto.
“Siamo diventati tutti invisibili – dicono educatori e titolari – Qualche struttura non riaprirà e questo sarà un problema per noi, per le tante famiglie e per i bambini che dovranno ricominciare a settembre in un ambiente nuovo.
Il Decreto Rilancio – continuano – ha previsto l’utilizzo di 13 settimane di cassa fino al 31 agosto, ciò significa che le strutture chiuse dai primi di marzo avranno la copertuna fino alla prima settimana di giugno. I mesi successivi saranno a carico delle imprese, già in grave difficoltà dopo mesi di inattività che senza alcun sostegno hanno accumulato già troppi debiti. Abbiamo bisogno di sostegno economico per i mesi in cui siamo stati costretti alla chiusura, abbiamo bisogno del fondo perduto”.