LECCE – All’appello di una famiglia leccese sfrattata e costretta a vivere in auto, l’assessore al ramo di Palazzo Carafa, Silvia Miglietta, risponde oggi a mezzo fb.
Ricostruisce minuziosamente come la signora Patrizia sia rimasta senza alloggio, fa comprendere che il compito di un amministratore sia quello di ricevere le istanze di una televisione, dopo aver fatto un servizio su una palese emergenza in città, e dà alla stessa televisione la colpa dello sciacallaggio sui social. Sciacallaggio dal quale ci dissociamo, essendone anche noi stessi, come tutti, più volte vittime.
Nel servizio in questione (per rivederlo clicca QUI) nulla è stato detto contro l’amministrazione leccese: i nostri microfoni non hanno fatto altro che dar voce all’appello della donna rivolto a chi governa il capoluogo.
Per questo spiace che forse, solo dopo gli ingiusti insulti su Facebook, l’assessore risponda pubblicamente senza contattare, come altre volte è successo, qualcuno della redazione, e come anche altri hanno più volte fatto.
Se fosse stato reale il bisogno di trovare una soluzione probabilmente non ci si sarebbe limitati a scrivere un post social, atto poi a criminalizzare un’emittente che non ha colpe. Forse sarebbe stato più opportuno contattare la redazione e chiedere un recapito utile a stabilire un contatto con la famiglia in difficoltà.
Telerama, come ha dimostrato nella sua storia ultratrentennale, è la prima ad auspicare una soluzione solerte per le denunce e gli appelli raccolti, così come è sempre pronta ad evidenziare la sensibilità di un pubblico amministratore che interviene.
Peccato, però, che adesso sia colpa della televisione se esistono casi come quello della signora Patrizia. Prendiamo atto dalle parole dell’assessore che oggi ha scelto di replicare alla famiglia scrivendo: “possiamo trovare insieme una soluzione per la signora, se vorrà chiedere un incontro a me”. L’auspicio è che l’assessore voglia modificare questa sua posizione, probabilmente frutto del malcontento per non essere stata interpellata nei tempi che avrebbe voluto e del rammarico per gli insulti ingiusti scaturiti sui social dai quali, lo ripetiamo, Telerama si dissocia.
Considetata la sua nuova modalità di dialogare, ribadiamo di restare a sua disposizione laddove dovessero occorrerle altre informazioni, visto la sua accurata indagine sulla stato della signora Patrizia e confidando in una reale soluzione, al di là delle responsabilità sulla vicenda ipotizzate dalla stessa famiglia ascoltata nel servizio Tv di ieri.