Ragazzine postate e insultate sui social, boom di denunce: inchiesta in corso

LECCE – Chi, sino ad ora, non aveva ancora trovato il coraggio di denunciare, ha evidentemente trovato la forza di farlo. E i numeri potrebbero essere ancora provvisori.

Sono decine le segnalazioni che in mattinata hanno raggiunto il centralino della Polizia Postale di Lecce. Il caso al vaglio degli agenti, lo ricordiamo, riguarda la pubblicazione di foto di ragazzine (prese da Instagram) e pubblicate da un minore del Leccese su un canale Telegram, nato con ogni probabilità a Roma per insultare le donne, fantasticare su strupri, sgozzamenti e violenza di ogni genere.

Dopo il nostro servizio, che ha aperto il caso dando voce a tre delle vittime della provincia di Lecce, la Polizia Postale si è subito attivata: alcune ragazze sono state ricevute nelle scorse ore, altre saranno ricevute nei giorni a venire. E sono tantissime. Di fatto le vittime avevano sì inoltrato delle segnalazioni on line alla Postale, ma che necessitano di essere confermate fisicamente negli uffici. Passaggio al quale, appunto, si sta procedendo in queste ore grazie alla disponibilità immediata degli agenti.

Nelle scorse ore, intanto, sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta.

Ognuna delle ragazze ricostruisce la propria storia personale e racconta come si è accorta di essere finita su quel canale, i cui membri vantano l’aver fondato una sorta di macabro movimento detto “Ciukinismo”, che riduce le donne a “Ciuche” per l’appunto.

Chi è risalito al responsabile della pubblicazione delle foto, un minore salentino si diceva, porta con sé anche gli screenshot delle chat con gli insulti scritti dal 17enne e l’ammissione di colpa. Anche questa documentazione è, chiaramente, al vaglio degli agenti.

E.Fio

 

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