LECCE- Da un lato ci sono i numeri, dall’altro ci sono le storie. Che nei piccoli centri del Salento diventano patrimonio comune ma talvolta anche chiacchiericcio, come se contrarre il virus fosse una colpa.
Il sindacato Usb ha fatto sapere che in mattinata è pervenuto l’esito positivo al tampone effettuato ad un paziente ricoverato il 24 marzo presso la Medicina del Fazzi di Lecce. E “nuovamente è stato escluso dai controlli previsti in tali casi il personale Sanitaservice in servizio nel medesimo reparto”, denuncia il sindacato.
A Carpignano, da ieri pomeriggio è chiuso il supermercato Dok, nella zona artigianale: qui è risultata positiva al Coronavirus una commessa di Cannole in servizio lì. La donna ha prontamente avvisato il medico di base che, a sua volta, ha dato il là a tutte le procedure del caso: dal tampone, alla quarantena, al controllo dei cosiddetti “contatti stretti” con i colleghi. Per nessuno di loro, al margine dei controlli, si è resa necessaria la quarantena. Nelle scorse ore però hanno deciso, tutti, di non presentarsi al lavoro e per questo l’attività, pur potendo restare aperta secondo la stessa Asl, è al momento chiusa.
Lo fa sapere la stessa proprietà, con un post in risposta ad una nota del sindaco Mario Bruno Caputo, che lamentava l’assenza di comunicazione da parte del supermercato, di Asl e Prefettura, così come bollava come inadeguata la scelta di non chiudere subito l’attività, già alla luce dei sintomi sospetti della commessa.
Un altro caso si registra a Taurisano, dopo quello dell’infermiere in servizio nell’ospedale di Gallipoli: si tratta di una giovane donna già ricoverata e di cui hanno dato notizia sui social i parenti, facendo chiarezza per mettere a tacere voci confuse. Si attende l’esito del tampone sulla madre, trasportata al Fazzi di Lecce. “Non abbiamo avuto comunicazione ufficiale – dice il sindaco Stasi – ma si sta cercando di mettere in sicurezza la situazione: la Asl sta provvedendo a fare interviste ai contatti stretti per capire se vanno messi in quarantena. Intanto, rinnovo l’invito ai cittadini di rimanere in casa”.
I singoli casi relativi agli ultimi otto comuni inseriti nella mappa di ieri del Bollettino regionale non sono stati tutti ufficializzati alle amministrazioni. I tempi sono più lunghi del previsto: l’iter prevede che la Asl comunichi i dati alla Protezione civile regionale, questa alle Prefetture e i prefetti ai sindaci.
A Tricase, il sindaco Carlo Chiuri fa sapere che il paziente positivo emerso ieri era “già seguito dai competenti servizi ASL, aveva osservato un primo periodo di quarantena e, in attesa dell’esito degli esami, su indicazione del Comando di Polizia Locale e della ASL, è rimasto, con alto senso di responsabilità e seppur in assenza di ulteriori indicazioni ufficiali, in auto-isolamento in casa”.
A Melissano, si attendono riscontri, invece, su un paziente immunodepresso già ricoverato in ospedale. C’è preoccupazione, tra gli altri centri, a Sternatia, dove sono in quarantena due dipendenti della rsa di Soleto, in cui si è registrato il caos in seguito alla morte di un’anziana positiva, oltre a un cittadino ricoverato con sintomi in ospedale.