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Bloccato a Dakar, Matteo ora è a casa: “Mi sono messo in gioco e ho vinto”

LEVERANO- “Mi sono messo in gioco e ho vinto”. Sono queste le parole di Matteo Muci, 19 anni, allievo ufficiale di coperta di Leverano,   bloccato da mesi nel porto di Dakar, che giovedì sera è finalmente tornato a casa. Il giovane salentino si trovava  a bordo della nave “Ro-Ro Grande Nigeria”, del Gruppo Grimaldi, ma il cargo era finito sotto sequestro dallo scorso giugno perché a bordo erano stati trovati 8 quintali di cocaina. L’equipaggio a cui apparteneva Matteo però non  aveva nulla a che fare con il ritrovamento. La società armatrice infatti, alla notizia del sequestro, ha deciso di sostituire il personale, inviando sulla nave persone nuove. I problemi sono sorti dopo che il nuovo equipaggio, durante delle manutenzioni, ha rinvenuto altra droga. A quel punto, le autorità locali hanno ritirato i passaporti a tutti. Da quel momento la situazione si è complicata, ma Matteo ha cercato sempre di restare ottimista, nonostante ci siano stati veri momenti di sconforto, sopratutto quando la libertà sembra essere sempre più lontana. Ma alla fine è andato tutto bene.

Nonostante qualche intoppo e paura di perdere il volo, è infatti  riuscito  a  rientrare a casa, dove però ha trovato un clima decisamente diverso da quello che aveva lasciato al momento della sua partenza. “C’è ansia qui in Italia -dice-  ma ovviamente non ho nessuno problema a rimanere chiuso in casa. Ora sono abituato”.  Ora Matteo  guarda con fierezza alla sua esperienza, perchè gli ha insegnato davvero tanto:  è più maturo, più forte, sa gestire la sua ansia e i momenti più delicati, sempre nella consapevolezza che solo rispettando le regole ogni battaglia può esser vinta, anche questa contro il Covid 19.

E.P.

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