LECCE- “Siamo in stretto contatto con la Farnesina e con l’Ambasciata di Dakar” , parla l’avvocato Paola Zuccalà, che insieme al collega Francesco Cazzato difende la famiglia di Matteo Muci, bloccato sulla nave Grimaldi a Dakar. Il giovanissimo, allievo ufficiale di coperta, era stato ingaggiato dalla Grimaldi per un tirocinio, partito lo scorso dicembre da Napoli ed ra giunto in Senegal. Qui però la nave è stata sequestrata perchè a bordo erano stati rinvenuti 800 chili di cocaina. Ma non solo: successivamente, Matteo insieme al nuovo equipaggio ne hanno scoperti altri 200 chili. Informata immediatamente l’autorità ha però proceduto al sequestro dei passaporti. Difficile ora sbrogliare la matassa, preoccupati ma fiduciosi i genitori di Matteo che non vedono l’ora di riabbracciarlo. “Collaboriamo con la Farnesina -afferma il legale- che ha mostrato grande attenzione, anche quando, Matteo ha avuto qualche piccolo problema, preso dallo spavento, in poche ore il medico era da lui”.