LECCE- In stato di agitazione già da 10 giorni, i lavoratori dell’appalto di pulizie delle scuole della Provincia di Lecce in mattinata hanno protestato alle porte della Prefettura. La procedura di stabilizzazione approvata dal MIUR prevede per più di 400 lavoratori su 700 la riduzione dello stipendio del 50%. Una previsione -rimarcano- che non garantisce ai lavoratori la stabilità occupazionale e il reddito sanciti nelle procedure di internalizzazione dei servizi. Lo scorso 11 febbraio un altro sit-in si è tenuto alle porte del provveditorato agli studi di Lecce, dove, in assenza del provveditore impegnato a Roma, i lavoratori hanno esposto le proprie preoccupazioni ai funzionari in sede. Da quel giorno sono ancora in attesa di un segnale, determinati a portare avanti la protesta fino all’ottenimento di una soluzione.