LECCE- Si è conclusa con la condanna a 6 mesi pena sospesa e una provvisionale di 10 mila euro la vicenda che ha visto sul banco degli imputati un 51 enne di S.Cesario, A. P., accusato di aver molestato sui social la sua ex collega di lavoro, una 38enne di Zollino. La sentenza è arrivata ieri in serata. Il pm aveva chiesto un anno e 8 mesi. Era stata la donna, difesa dall’avvocato Amilcare Tana, a denunciare il suo persecutore. Un anno di messaggi sui social che spesso l’avevano terrorizzata: il suo interlocutore mostrava di conoscere molto bene le sue abitudini, i suoi spostamenti giornalieri, il suo abbigliamento. I fatti contestati tra il luglio 2015 e il maggio 2016.
La 38enne era stata contattata su Fb dall’uomo sotto mentite spoglie e con identità sempre diverse. Nei suoi messaggi le descriveva le acconciature o le faceva complimenti sui suoi vestiti. In diversi casi si era però spinto oltre: le aveva inviato foto dei suoi organi genitali facendole continue allusioni di tipo sessuale.
Tutto questo aveva provocato nella vittima uno stato di paura: era convinta di essere costantemente pedinata e controllata. Solo successivamente la donna era riuscita a capire che l’autore delle molestie sui social era proprio un suo collega d’ufficio, una persona quindi che aveva, effettivamente, la possibilità di osservarla da vicino ogni giorno.
L’imputato è difeso dall’avvocato Michele Reale.