LECCE-Il loro compito sarebbe stato quello di rimuovere un guard-rail ormai vetusto e inutile posizionato sulla provinciale 363 Maglie- Poggiardo. Proprio quella struttura metallica causò la morte di un automobilista. Per questo sono stati condannati tre dipendenti della Provincia di Lecce accusati di omicidio colposo. Condanne che arrivano a distanza di sei anni dall’incidente che costò la vita a Fedele De Luca, maresciallo della guardia di finanza 48enne morto mentre raggiungeva il posto di lavoro nel comando di Bari. 1 anno e 4 mesi ciascuno, pena sospesa e non menzione, per Raffaele Pati di Arnesano, funzionario della Provincia e responsabile dell’area di intervento che si occupa delle manutenzione e gestione delle strade; Francesco Silipo di Uggiano la Chiesa, capocantiere della Provincia e incaricato della manutenzione anche di quel tratto stradale, e Oronzo Brocca, anche lui di Uggiano La Chiesa, capocantiere della Provincia di lecce. Il vpo Vito Aprile aveva chiesto 4 anni.
Era il 15 luglio del 2013. Fedele era uscito dalla sua casa di Ortelle alle 5 del mattino. Aveva percorso solo pochi chilometri quando la sua Ford Galaxy si era schiantata contro il vertice di un guardrail che separava la strada con l’ interpoderale. L’auto aveva centrato in pieno la struttura metallica che era penetrata nell’abitacolo frantumando il parabrezza,colpendo a morte il conducente e decapitandolo. I tre sono finiti sotto processo perché ritenuti responsabili della morte dell’uomo. Secondo l’accusa in violazione di una serie di direttive ministeriali avevano omesso di rimuovere la barriera metallica collocata in punto dove non era prevista, senza precauzioni protettive, come i panettoni. La struttura inoltre non era segnalata, e costituiva quindi un pericolo. La sentenza è stata emessa dal giudice dottoressa Todaro che ha concesso le attenuanti generiche condannando i tre imputati anche a un risarcimento danni per la famiglia di oltre 200 mila euro.