SALENTO – La furia del vento unita a quella dell’acqua ha reso complicata questa giornata. Tanti i danni, per fortuna non a persone. Occhi puntati sulle scuole, molte delle quali sono rimaste chiuse per disposizione dei sindaci, ordinanze che si sono rivelate opportune per quanto limitate solo a metà dei comuni della provincia di Lecce. All’istituto Salvemini di Alessano le raffiche hanno scoperchiato la palestra; a Taurisano, un grosso pino è stato sradicato, venendo giù assieme al muro di cinta di una scuola. Al Deledda di Lecce, invece, nessun danno, come verificato dai vigili del fuoco.
Danni da decine di migliaia di euro anche a Spongano, dove è stato completamente divelta la copertura tensostatica del nuovo palazzetto dello sport, ancora da inaugurare e in fase di ultimazione. Allagamenti si sono registrati anche negli ospedali e in quello di Scorrano è venuta giù l’insegna del pronto soccorso.
La Protezione civile ha diramato l’allerta arancione e in Prefettura in mattinata si è riunito il centro coordinamento soccorsi. In alcuni comuni, come Andrano, l’allagamento di alcune cabine dell’Enel ha provocato black out per alcune ore.
Tanti, tantissimi gli alberi caduti lungo le strade e i marciapiedi. È accaduto anche in via Benedetto Croce, a Lecce, e intorno alle 5 del mattino, lungo la Boncore-Avetrana, un tronco è stato sradicato andando a intralciare la corsa di un un camion, che è finito fuori strada.
Spazzati via anche muri e insegne, come quella molto grande che, all’ingresso di Poggiardo, ha travolto un’auto in sosta. Sulle strade sono piombate anche molte tettoie, come a Calimera oppure a Gallipoli, seppellendo alcune vetture parcheggiate.
Mari letteralmente in burrasca: a Castro, le barche nel porticciolo sono rimaste in balia delle onde; a Tricase porto, uno scenario spaventoso così come nel porto di Gallipoli.