LECCE – Quando lei se n’è accorta ed è scesa in strada, il fuoco aveva già avvolto la parte anteriore della sua auto che, a causa dell’incendio, si è messa in movimento e, come un domino di fiamme, è andata a impattare contro altre due vetture parcheggiate, provocando un grande rogo. Però la vittima ha fatto in tempo anche a vedere un’auto che si allontanava, riconoscendo quella del suo ex. Che poco dopo è stato arrestato. È successo alle 4,00 del mattino in Piazzale Cuneo, a Lecce. Gli agenti dell’ufficio volanti della Questura hanno arrestato Graziano Guida, 43 anni, per atti persecutori nei confronti della ex convivente e per danneggiamento a seguito di incendio doloso dell’Alfa 147 di proprietà della donna e della Citroen CX e della Ford Fiesta che hanno preso fuoco in seguito all’impatto. La Polizia ha ascoltato il racconto della vittima, la quale aveva già sporto delle denunce nei confronti dell’ex compagno per atti persecutori: la seguiva, le si appostava sotto casa. E ora le avrebbe incendiato l’auto. I poliziotti hanno potuto procedere all’arresto in virtù della nuova normativa detta “codice rosso”. È la legge contro la violenza di genere e lo stalking entrata in vigore a luglio di quest’anno, che prevede indagini più rapide e pene più severe. Mentre i vigili del fuoco domavano l’incendio, gli agenti sono andati a casa di Guida e lo hanno arrestato.