LECCE – Ha iniziato a giocare non certo per bisogno di denaro. Ne aveva, grazie a un ottimo posto di lavoro e grazie alle entrate che derivavano da un’attività di cui era amministratore delegato. All’inizio giocava come molti fanno, solo saltuariamente, al “Gratta&Vinci” perlopiù. Fino a che ha cominciato a isolarsi ed è entrato in quello che lui definisce un labirinto. Quello della ludopatia. Il sig. Marco -lo chiameremo così per tutelarne la privacy- ha perso tutto: la famiglia, i soldi, il lavoro.
L’uscita di quel labirinto, il sig. Marco l’ha trovata, quando è riuscito ad avere il coraggio di chiedere aiuto. È seguito dal Sert e costantemente accompagnato in questo percorso di guarigione dal progetto della diocesi di Nardò-Gallipoli, che non lo lascia più solo ad affrontare l’amara realtà.
La sua testimonianza.