SALENTO- Per il mondo agricolo locale, sembra essere il nome giusto al posto giusto nel momento giusto: la nomina della salentina Teresa Bellanova al Ministero delle Politiche Agricole suscita grandi aspettative sul territorio. E la priorità per tutti, qui, è molto chiara: ricostruire la filiera olivicola e dare respiro al comparto con sostegno ai redditi e prospettive anche nuove alle imprese. A questo si aggiungono l’ammodernamento delle aziende, il sostegno ai giovani che vogliono tornare alla terra, la lotta al caporalato.
Non a caso i commenti post nomina giunti dalle associazioni di categoria viaggiano all’unisono: “Avere il Ministro delle Politiche Agricole espressione della Puglia è una opportunità che la nostra regione non può lasciarsi sfuggire”, dicono da Coldiretti, ricordando l’urgenza di sbloccare “i decreti attuativi per l’emergenza Xylella, il sostegno ai frantoi e il via libero definitivo ai reimpianti e per la necessaria semplificazione del mercato del lavoro”. “La Puglia agricola – sottolineano da Confagricoltura – vive un momento di grave difficoltà, a partire dalla questione Xylella e dalla necessità di rilanciare un’intera area della nostra regione, il Salento, totalmente devastata da questa fitopatia”.
“Ci rendiamo disponibili fin da ora – aggiungono da Copagri – a confrontarci sui molti dossier aperti sulla nostra agricoltura, che andranno portati avanti con la dovuta urgenza e attenzione”. “Meno burocrazia – incalzano dalla Cia – più sostegno alla formazione e alla internazionalizzazione delle aziende agricole, meno onori fiscali e più flessibilità sui contratti di lavoro: queste sono alcune delle priorità da cui far ripartire l’azione del governo in tema di agricoltura”. “Siamo sicuri – concludono dalla Uila Puglia – che Bellanova potrà esprimere una sensibilità particolare in merito all’atavico problema del caporalato riservando un’attenzione inedita verso i braccianti”.