GALATINA- Si parla di “stato di agonia” per descrivere le condizioni in cui, secondo FP CGIL, versa l’ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina. “La situazione del presidio ospedaliero è preoccupante, tanto per l’utenza quanto per gli operatori -si legge in un documento del sindacato, inviato ai direttori generale e amministrativo della Asl di Lecce, al direttore medico dell’ospedale di Galatina e anche al sindaco- Da mesi ormai l’attività e l’assistenza ai pazienti viene garantita in un contesto caratterizzato dalla gravissima carenza di personale medico. Per sopperire a tale carenza, si ricorre a sedute aggiuntive, con grave rischio clinico per il paziente: un escamotage che non consente al personale turnista il dovuto riposo. E dove non si riesce ad aggirare l’ostacolo in questo modo, si procede ad un lento e progressivo smantellamento dei servizi offerti.Al Direttore Generale.
Ecco quanto si riscontra:
1.nell’Unità operativa di Malattie Infettive (20 posti letto), la Direzione ha disposto il blocco dei ricoveri. E di fatto, ormai da qualche mese, la chiusura del reparto.
2.nel reparto di Pneumologia, si è disposta la riduzione da 20 a 12 posti letto.
3.nel reparto di Gastroenterologia, riduzione da 20 a 10 posti letto.
4.Il reparto di Medicina oramai risulta in ginocchio: su un’unica ala si “coprono” 27 Posti letto.
5.In Nefrologia e Dialisi, primo reparto in provincia per attività, la carenza di personale è cronica. La Direzione non riesce a garantire nemmeno la presenza di Operatori sociosanitari (Oss) per offrire un’adeguata assistenza al paziente dialitico. Negli ultimi anni il personale Oss in servizio si è ridotto da 7 a 4 unità. Stesso discorso vale per il personale infermieristico, che addirittura ricorre alle sedute aggiuntive per coprire i turni nel reparto di Dialisi. Dal punto di vista del personale medico, al posto delle 7 unità previste in organico, l’attività in questo reparto (e nelle sedi periferiche di Nardò e Calimera) vengono gestite con solo 5 medici. Va inoltre scongiurata la paventata disattivazione della turnazione notturna del personale infermieristico.
Il Servizio di Pronto Soccorso risulta in costante affanno, sia per l’alto numero di pazienti trattati sia dai continui trasferimenti di pazienti presso altre strutture della Asl, considerato che nelle condizioni attuali l’Ospedale di Galatina non è in grado di accogliere urgenze di una certa gravità. Al “Santa Caterina Novella”, ad oggi, diventa incomprensibile come possa essere classificato ospedale di base, secondo il DM 70.
La contraddizione è eclatante: da una parte si investono risorse economiche, attingendo da vari finanziamenti regionali ed europei, per il rifacimento di reparti, aree di degenza, pronto soccorso, sale operatorie; dall’altra si mortificano le professionalità, mentre sempre più spesso l’utenza è obbligata a recarsi in altri ospedali, o alla sanità privata, per effettuare prestazioni anche di medio-basso livello.
Di fronte a tale situazione, la Fp Cgil Lecce chiede alle istituzioni un intervento urgente, per dare risposte all’utenza del Distretto di Galatina e per chiarire quale livello di assistenza si offre al paziente e quale prospettiva lavorativa si riserva agli operatori.