BRINDISI- Capillare monitoraggio degli alloggi di edilizia popolare svolto dai Carabinieri su tutto il territorio della Provincia di Brindisi. 3.668 gli immobili di edilizia popolare controllati e 66 le persone denunciate. Sul loro conto è previsto il sequestro preventivo dell’abitazione per il successivo rilascio coattivo e la conseguente assegnazione ad avente diritto.
Nel corso dell’attività, 2 persone sono state arrestate in flagranza di reato per furto di acqua, poiché avevano creato un by pass al contatore che ne ha consentito l’erogazione senza la registrazione dei consumi. Altri 2 soggetti sono stati arrestati per il furto di gas, in quanto, a seguito della rimozione del contatore da parte della società erogatrice, hanno effettuato un collegamento diretto alla rete di fornitura con un danno quantificato di 1.400 mc, per un corrispettivo economico di 1.300€. E ancora è stato deferito per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico un uomo, poiché nel corso degli accertamenti è emerso che egli, ha ottenuto l’assegnazione di un alloggio di edilizia popolare da parte dell’amministrazione comunale di San Michele Salentino, dichiarando falsamente di percepire un reddito basso e che avrebbe occupato l’immobile assegnato unitamente alla moglie e alla figlia.
I Carabinieri, a conclusione delle operazioni di sgombero, hanno condotto il denunciato in altra abitazione di proprietà dello stesso, provvedendo a sottoporre a sequestro preventivo l’alloggio popolare occupato abusivamente, in ottemperanza al decreto emesso dal Tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura della Repubblica. L’immobile liberato, che si presenta in buone condizioni d’uso, è stato affidato in custodia giudiziale al Sindaco del Comune di San Michele Salentino, per la successiva assegnazione a famiglia realmente bisognosa. Esperite tutte le procedure investigative e giudiziarie, tutti e 66 i denunciati subiranno il sequestro preventivo dell’appartamento, nonché lo sfratto esecutivo