Cronaca

Operazione Tornado: indagati in silenzio e altri 3 arresti. Interdittiva antimafia per ditta “Mega”

LECCE- Giornata di interrogatori oggi anche per le 17 persone finite in carcere durante l’operazione tornado dei carabinieri. Tutti, tranne qualcuno con una posizione marginale, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere ed hanno scelto il silenzio.

Tra questi anche Giuseppe e Francesco Amato, padre e figlio, difesi dall’avvocato Mario Blandolino. Secondo gli inquirenti sono i vertici dell’organizzazione criminale che aveva creato un reticolo associativo composto da giovani elementi che si muovevano secondo le loro direttive con la forza di intimidazione: chi non si piegava alla loro volontà pagava con ritorsioni cruente e messaggi molto chiari: auto incendiate, bombe, spedizioni punitive.

Nelle scorse ore si sono consegnati i 3 ricercati assenti all’appello durante l’operazione, dunque il cerchio è chiuso. Non solo. È scattata l’interdittiva antimafia per la ditta “Francesco Mega srl” di Scorrano, il cui amministratore unico – Donato Mega, 37enne del posto- secondo gli inquirenti avrebbe fornito le materie prime per l’assemblaggio degli ordigni utilizzati dal clan “Amato” per mettere a segno attentati dinamitardi.

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