LECCE- “Le condizioni meteorologiche di aprile e maggio sono state tali e a tal punto dannose per il nostro settore che non ci possiamo più permettere di vederle liquidate con qualche battuta o con una impotente alzata di braccia”. Il presidente del Sib Lecce Alfredo Prete apre il fronte del dibattito sui cali di introiti, che hanno sfiorato l’80 per cento, legati agli ultimi due mesi primaverili. Lo fa chiamando in causa il segretario della Commissione regionale di Abi, Vincenzo Panzarino. La richiesta è quella di un incontro tra l’Abi e l’associazione di categoria, per equiparare le perdite economiche sofferte dal mondo balneare a quelle da sempre riconosciute al mondo agricolo come meritevoli di sostegno. In particolare si chiede la momentanea sospensione delle rate di mutui e finanziamenti legati all’attività imprenditoriale per consentire ai concessionari un po’ di respiro. “Siamo a chiederle – chiude la missiva indirizzata a Panzarino – i necessari provvedimenti che riterrà opportuni atti a consentire la sospensione in via straordinaria delle scadenze sulle rate di finanziamento per un periodo di almeno dodici mesi”. Il turismo balneare salentino, in assenza del giusto supporto, è a rischio.