Caso Di Gioia, il Pd insorge contro Emiliano

LECCE – Sono stati i “non detti” del proprio leader nazionale a rianimare la bufera in casa Pd. Sul caso Di Gioia, assessore Dem che alle Europee sosterrà la Lega, sei consiglieri regionali bacchettano in primis il numero uno Zingaretti, la cui posizione neutrale espressa ieri a Lecce proprio non va giù, e poi il Governatore di Puglia Michele Emiliano, che piuttosto che procedere ad una revoca dell’incarico assessorile, sembrerebbe garantirne la posizione.

Per dirla “alla Fiera dell’Est” maniera, insomma, i sei consiglieri Dem se la prendono con Zingaretti che non interviene su Emiliano che, a sua volta, lascia carta bianca ad un suo assessore che il 26 maggio sosterrà apertamente gli avversari.

Avevamo sperato in Zingaretti ma nulla di fatto – motivano Amati, Blasi, Cera, Mennea, Liviano e Pentassuglia – il contorsionismo e la convenienza stanno prevalendo. L’assessore Di Gioia deve dimettersi o essere revocato: noi non abbiamo una doppia verità, una per il popolo e una per i dirigenti.C’è il chiaro tentativo di trascinare la questione sino al 26 maggio, nella speranza di fargli perdere ogni attualità – proseguono – Sia chiaro, per noi non sarà così.

Non possiamo restare in silenzio, né pensare, come sostenuto da Zingaretti, che l’assessore abbia un problema con i cittadini e non con il PD. E questo perché se un assessore ha un problema con i cittadini e viene sostenuto dal Pd, per i cittadini il problema diventa fatalmente il Pd: come se già – concludono – non ne avessimo abbastanza di nostri”.

 

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