LECCE – (di Tonio De Giorgi) Con l’ottava vittoria casalinga consecutiva il Lecce batte la capolista Brescia e aggancia al comando la squadra di Corini. “Sapevo che la squadra avrebbe fornito questa prestazione – afferma il tecnico giallorosso dopo la partita -, nelle ultime otto, dieci partite lo spartito è stato sempre questo, i ragazzi hanno fatto un percorso di grandissima crescita, sacrificio e determinazione contraddistinguono sempre le nostre prove, abbiamo tanti pregi, ma pure qualche difetto che non riusciamo a migliorare. In alcune fasi non siamo riusciti ad avere la migliore gestione del pallone, da giocatori come Falco, Mancosu, Palombi, questo non me lo aspetto. Il controllo in giocata fatto bene tecnicamente fa la differenza”. Per il tecnico giallorosso Liverani, che domani festeggia il 43mo compleanno, è il regalo più bello. “Lo voglio ricevere fra due giornate – continua -, adesso dipende di nuovo tutto da noi”. La svolta della partita con l’ingresso di Tabanelli. “Non scopro nulla, l’ho scelto io – ricorda -, è un giocatore su cui conto sempre, gli ho dato tempo e fiducia, lui credeva in quello che poteva fare e io credevo nelle sue qualità, è una grande risorsa per questa squadra”. Parole di elogio anche per Majer. “Non mi sorprende – continua -, è un giocatore di livello internazionale, ha giocato in competizioni importanti, non dimentichiamo che è arrivato qui ed era reduce da sei mesi di inattività, poi ha dovuto superare anche qualche fastidio alla schiena, adesso ce lo godiamo, ma eravamo consapevoli delle sue qualità. La sostituzione di Tachtsidis? È stata tattica, in quel momento non riuscivo ad avere superiorità numerica”. Al Lecce adesso restano altre due partite, mercoledì a Padova e, dopo il riposo, l’ultima contro lo Spezia. “Già al termine del girone di andata ho capito che questa squadra aveva ampi margini di miglioramento – conclude -, dopo il trittico di partite in casa la convinzione è stata ancora maggiore”.