LECCE- Potranno partecipare ad un concorso pubblico ed accedere alla professione gli aspiranti avvocati coinvolti nella vicenda delle prove scritte “copiate” durante l’esame del dicembre 2012. La Commissione disciplinare dell’Ordine degli Avvocati, competente per i candidati della Provincia di Lecce, ha disposto la sanzione disciplinare dell’ “avvertimento” per quei candidati che dopo il processo erano stati condannati. Niente sospensione o censura quindi, ma un richiamo che permetterà loro di non avere conseguenze dal punto di vista professionale. Nel 2012 fu la Corte di Appello di Catania, incaricata della correzione delle prove dei candidati del distretto di Lecce, che comprende anche Brindisi e Taranto, segnalò le “anomalie” in 103 elaborati. Seguì un’inchiesta coordinata dall’allora procuratore capo Cataldo Motta e poi un processo in seguito al quale ci furono 14 condanne e 8 assoluzioni. Molti avevano chiesto e ottenuto la messa alla prova.