BARI – Per il presidente della regione Puglia l’autostrada del Salento dovrebbe essere una priorità così come la possibilità di prevedere una terza corsia sulla statale 16 Adriatica che collega Lecce con Bari. Se per questa arteria sono stati necessari decenni prima di avere una doppia carreggiata,non èp difficile immaginare quanto possibile possa essere la costruzione di una nuova infrastruttura stradale che colleghi realmente il capoluogo pugliese con il sud della regione.
Se da una parte la mozione di Forza Italia ha un valore di rivendicazione, è anche giusto sottolineare come il centrosinistra che governa la regione da quasi 15 anni non abbia mai pensato, realmente, di creare le opportune possibilità di rapido e sicuro collegamento all’interno, e con l’esterno, della Puglia. Dopo poche ore dall’annuncio della sua ricandidatura, quella di Emiliano per la presidenza, spunta il sì alla infrastruttura sino a Lecce. Questa volontà, forse prettamente elettorale, ci si potrebbe spingere a definirla ancor di più un bluff. Il Governatore la possibilità di un’autostrada salentina la auspica già da quando era primo Cittadino di Bari ma senza mai averla proposta all’allora Presidente Vendola e senza mai aver inserito questa idea e realativo progetto nel fatidico Patto per il Sud. Unica e concreta via, quest’ultima, per tentare in tempi brevi di fruire di fidanzamenti ed azioni mirate e di conseguenza non far apparire l’attuale volontà come un mero progetto elettorale.
Qualora tale progetto dovesse realmente esser fattibile si impegnino, le Istituzioni, a pretendere da chi gestirà la rete autostradale, viste le recenti polemiche post caduta ponte di Genova, a pretendere che sia un tratto senza pagamento di alcun pedaggio per risarcire i decenni di discriminazione, che la Puglia sud ed il Salento, hanno ed avranno subito sino ad autostrada realizzata.