LECCE – 500 bici di nuova generazione senza vincolo di parcheggio in apposite stazioni: una novità che rischia di essere sciupata dall’incuria e dall’inciviltà. Il servizio oBike, presentato e avviato a Lecce meno di un mese fa, accusa i primi colpi. Sono tante le segnalazioni che circolano in rete: sellini smontati a mo’ di antifurto fai da te o semplicemente gettati in strada, ruote deformate e bici abbandonate per giorni sul ciglio della strada.
La possibilità di circolare a flusso libero lascia carta bianca a tutti gli utenti, il resto spetterebbe al buon senso.
Nonostante la possibilità di ricevere assistenza sul posto in caso di foratura ad esempio, c’è chi preferisce disfarsi della due ruote. Gli scatti che immortalano le bici abbandonate in vari angoli della città, da Parco Chiesetta Balsamo a Viale della Cavalleria, sono già virali. Ed è polemica.
Il servizio oBike non è nuovo a questo tipo di abusi gratuiti: da Roma, a Milano, a Bologna l’inciviltà non smette di sorprendere.
La mobilità tenta l’accelerata, il rispetto e la civiltà restano indietro. E questo a danno di tutti.