LECCE – Niente messa alla prova per lucio, richiesta avanzata dai legali difensori Luigi Rella e Paolo Pepe. Sì al rito abbreviato, senza una nuova perizia psichiatrica. Lucio, che nel corso dell’udienza preliminare davanti al Gup del Tribunale per i Minori di Lecce Aristodemo Ingusci è ritornato ad ammettere le proprie responsabilità confessando l’omicidio di Noemi, uccisa il 3 settembre 2017, subirà quindi il processo con un rito alternativo. Niente messa alla prova, che avrebbe significato un periodo fuori dal carcere per 3 anni in una struttura, perché il giudice non avrebbe ravvisato cambiamenti significativi nel ragazzo nel corso di questi mesi.
E’ durata circa due ore e mezza l’udienza preliminare che si è svolta alla presenza del ragazzo, arrivato su un mezzo scortato dalla polizia, del Pm che ha coordinato le indagini, la dottoressa Carbonara e gli avvocati delle parti.
Si ritornerà in aula il 2 ottobre quindi, con la requisitoria del pubblico ministero, il 3 parlerà la difesa e poi sarà emessa la sentenza.