PORTO CESAREO- L’impresa dev’essere stata ardua per chi ha agito, se non altro per l’altezza: ben 5 chilometri di cavi aerei della rete telefonica sono stati rubati a Riva degli Angeli, rinomata località turistica di Porto Cesareo, nei pressi di Punta Prosciutto. A denunciare l’accaduto un operaio di una ditta di manutenzione.
A Scorrano, invece, tra il 18 e il 19 aprile, qualcuno ha rubato 2.500 metri di cavi di rame da un impianto fotovoltaico di località Specchiulla. Il danno, denunciato dal responsabile tecnico addetto alla manutenzione, ammonta a 20mila euro ed è stato compiuto dopo che qualcuno ha tagliato la rete metallica. L’anomalia del furto sta nel fatto che l’impianto risulta dotato di sistema di videosorveglianza e l’allarme perimetrale è collegato con un istituto di vigilanza privato. Informata la Procura.
Per il furto di 600 metri di cavi di rame dalla centrale di Cerano, inoltre, finisce nei guai un 36enne di Brindisi, C.M., dopo l’arresto in flagranza del 56enne Angelo Andriulo, sorpreso alla guida dell’autocarro su cui erano stati caricati i 12 quintali di cavi, per un valore di 30mila euro. Il 36enne è stato denunciato in quanto proprietario del mezzo, che tra l’altro era stato sequestrato in quanto senza assicurazione. Nnel corso di perquisizione domiciliare, però, il giovane è stato trovato in possesso di 883 grammi di marijuana e di un bilancino di precisione e per questo è finito anche lui in manette.