Parco Gondar, riapertura per l’estate? Il pm valuterà in 5 giorni

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GALLIPOLI-  Si apre con la richiesta dei difensori di riaprire la struttura per l’estate per farla funzionare, il processo sul Parco Gondar di Gallipoli che ha preso il via in mattinata davanti al giudice Pasquale Sansonetti. I legali degli imputati, Bonsegna, Massari, conte e viva, hanno presentato una nuova istanza che ricalca ciò che è avvenuto lo scorso anno: eventi calendarizzati con prescrizioni.  Sono 7 gli imputati processo per la vicenda dei presunti abusi: due proprietari, tre tecnici e due dirigenti del comune di Gallipoli che rispondono di abusivismo edilizio, occupazione di suolo demaniale e falso ideologico.

Dissequestro quindi, per permettere al parco di funzionare con concerti ed eventi che attraggono ogni anno migliaia di ragazzi e che caratterizzano l’estate gallipolina. Il giudice ha concesso alla procura, nella persona del pubblico ministero Paola Guglielmi, che sosterrà l’accusa in giudizio, 5 giorni di tempo per leggere e valutare l’ istanza e rispondere per iscritto. Il 3 aprile di una anno fa il parco fu sequestrato dopo le indagini coordinate dal Pm Antonio negro, titolare dell’inchiesta.

Le indagini della Polizia Giudiziaria avevano ricostruito lo sviluppo della struttura gallipolina frequentatissima durante l’estate, ampliata nel corso degli anni sino ad occupare, in area sottoposta a particolari vincoli in quanto ZPS (Zona a protezione speciale) e SIC (Sito di interesse Comunitario), una superficie complessiva di circa quindicimila metri quadrati, di cui circa mille metri quadrati appartenenti al demanio marittimo.

 

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