500 pasti caldi, 5 mila euro di spesa e “il Natale è servito” per tutti. Caritas al lavoro

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LECCE – Il Natale ai margini non si racconta, si vive: è il motivo per il quale saranno circa 100 i volontari che rinuncerannno a trascorrere il 25 dicembre circondati dai propri affetti e davanti ad un bel camino acceso. Loro hanno infatti scelto di rimboccarsi le maniche e imbandire le tavole delle mense Caritas: a Natale saranno garantiti per tutto il giorno 500 pasti caldi tra colazione, pranzo e cena per chi altrimenti resterebbe a digiuno. Il tutto per un costo totale di circa 5 mila euro.

Dunque le bocche da sfamare a pranzo saranno più di 250: per loro sarà previsto un antipasto, e poi un primo a base di pasta asciutta, pollo e insalata per secondo e poi frutta e panettone.

Le mense attive saranno 6: la casa della carità e la mensa pressso le Suore Vincenziane, poi le mense della parocchie “S.Maria delle Grazie” a Santa Rosa, “San Lazzaro” e “San Giovanni Battista”, oltre alla mensa interparrocchiale di Squinzano. Sei i punti di ristoro serali che garantirano anche una cena dignitosa, disseminati tra centro storico (in via Marco Basseo), zona Ferrovia (presso la parrocchia “Sacro Cuore”) e poi i punti ristoro delle parrocchie “San Massiiliano Kolbe”(zona stadio), “San Lazzaro” e “San Pio” nei quartieri omonimi, oltre al punto ristoro interparrocchiale di Squinzano attivo anche la sera.

A 700 famiglie di Lecce e dell’intera diocesi in questi giorni si stanno inoltre distribuendo altrettanti pacchi di viveri, con una piccola novità: al suo interno anche un panettone. Altri 50 pacchi saranno distribuiti presso l’emporio della solidarietà della Caritas diocesana (in Via Adua) grazie ad una donazione effettuata dalla “Missione Effatà”, un’ Associazione Onlus che fa capo alla Congregazione delle suore salesiane dei Sacri Cuori e che negli anni è stata impegnata anche in nmissioni di pace. Il pasto di Natale e i pacchi solidali sono stati interamente coperti dalle donazioni del supermercato Conad e di Banca Popolare Pugliese.

Chiunque busserà alle nostre porte non resterà certamente a digiuno -dice Don Attilio Mesagne, Direttore della Caritas di Lecce non ci sono dogane, non servono carte d’identità o permessi speciali: il Natale è di tutti e per tutti“. Il Vescovo i suoi auguri passerà a darli personalmente proprio all’ora di pranzo: quel giorno a scaldare i cuori saranno anche le sue parole di speranza.

 

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