Omicidio Sarah Scazzi: condannato per false dichiarazioni il fioraio che “confuse” il sogno con la realtà

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AVETRANA – Raccontò il momento del sequestro di Sarah Scazzi, disse di aver assistito alla scena di Cosima Serrano, zia della ragazzina, che costringeva Sarah a entrare nella sua auto, alle ore 14,00 del 26 agosto; poi, nel successivo interrogatorio, ritrattò dicendo che si era trattato di un sogno, fatto probabilmente perché era stato suggestionato dal clamore mediatico della vicenda. Ora il fioraio di Avetrana, il 45enne Giovanni Buccolieri, è stato condannato per false dichiarazioni.

Nella già complicata indagine sull’omicidio della 15enne Sarah Scazzi, si inserì anche il racconto dell’uomo. Le dichiarazioni furono rese al pm Mariano Buccoliero.

Il fioraio è stato condannato a due anni e 8 mesi di reclusione-il pubblico ministero aveva chiesto che fosse condannato a quattro anni- dal giudice monocratico del Tribunale di Taranto, Elvira di Roma, che ha condannato a due anni anche un amico dell’uomo, Michele Galasso, perché con lui sarebbe stata concordata la fantasiosa versione del sogno resa agli inquirenti.

Sarah fu uccisa e gettata in un pozzo il 26 agosto 2010 e fu proprio il pm Buccoliero a far crollare Michele Misseri, che disse dove il corpo della nipote fosse stato nascosto. In quel frangente Misseri confesso anche di averla ucisa, ma cambiò versione innumerevoli volte.

Per l’omicidio, a febbraio scorso, sono state condannate in via definitiva all’ergastolo la cugina di Sarah, Sabrina Misseri, e la zia Cosima Serrano. Lo zio della ragazzina, Michele, sta scontando invece la condanna a 8 anni per soppressione di cadavere.

 

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