LECCE- Il 3 novembre prossimo gli indagati nell’inchiesta sull’associazione Antiracket compariranno davanti al Gup Alcide Maritati. É stata fissata a quel giorno l’Udienza Preliminare. Il giudice deciderà chi andrà a processo tra le persone coinvolte nell’indagine della finanza coordinata dai Pm Roberta Licci e Massimiliano Carducci e che aveva portato all’arresto della presidente dell’associazione Antiraket Maria Antonietta Gualtieri, che gestiva gli sportelli di Lecce, Brindisi e Taranto, la sua segretaria Serena Politi, l’ex dirigente dei Servizi Finanziari di Palazzo Carafa Giuseppe Naccarelli e il dirigente comunale Pasquale Gorgoni. Tra gli indagati anche l’ex assessore al Bilancio del comune di Lecce Attilio Monosi che aveva ricevuto la misura interdittiva per un anno dai pubblici uffici insieme all’avvocato Marco Fasiello, figlio di Maria Antonietta Gualtieri, 4 tra avvocati e commercialisti e due imprenditori. Le accuse, a vario titolo, erano di associazione dedita alla truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione, concussione, falso. Monosi e’ indagato per peculato, falso ideologico e materiale e truffa aggravata, in relazione al pagamento di un’impresa locale per lavori mai eseguiti negli uffici leccesi dello Sportello ma liquidati prima dal Comune e poi dal Commissario Nazionale Antiracket. Nell’occasione erano stati disposti sequestri per oltre 2 milioni di euro, l’equivalente dei fondi Pon Sicurezza 2007-2013 erogati dal Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura. Era il 12 maggio scorso. In questi mesi i legali degli indagati hanno fatto appello al Riesame ed anche alla Cassazione. Antonietta Gualtieri, difesa dall’avvocato Luigi Rella, così come Pasquale Gorgoni, difeso dall’avvocato Amilcare Tana, sono usciti dal carcere da poco e tornati a casa ai domiciliari.