Servizi Sociali allertati solo nei giorni prossimi all’omicidio di Noemi, parlano i sindaci

minerva

ALESSANO/SPECCHIA – Solo nei giorni vicini alla scomparsa di Noemi Durini i Servizi Sociali dei Comuni di Alessano e Specchia hanno ricevuto delle comunicazioni da parte del Tribunale per i minorenni di Lecce. E’ quanto ricostruiscono i rispettivi sindaci.

“A fine agosto – dice la prima cittadina di Alessano, Francesca Torsello, a Telerama – i magistrati ci hanno chiesto una relazione sociale sul 17enne, dandoci 90 giorni di tempo per predisporla, cosa che stavamo facendo. Non c’è mai stata alcuna segnalazione a suo carico né una formale presa in carico da parte dei servizi sociali. A luglio, sulla base delle indicazioni del Centro di salute mentale, ho firmato  l’unico Tso (Trattamento sanitario obbligatorio), interrotto due giorni dopo perché il ricovero era diventato volontario”. Stando a quanto si apprende, il Tso era stato richiesto dai sanitari dopo che il ragazzo, in preda all’ira, aveva sfasciato degli oggetti in casa e si temeva per la sua stessa incolumità.

Per Noemi, invece, era stato chiesto al Comune di Specchia l’affidamento ai servizi sociali: “il Tribunale dei minori – spiega il primo cittadino, Rocco Pagliara – su denuncia della madre di lei, presentata a luglio, ci ha chiesto una relazione sociale. In questi giorni, subito dopo la scomparsa, ci è arrivato un decreto per l’affidamento ai servizi sociali fino a ottobre, provvedimento che avrebbe dovuto poi essere riesaminato”.

Nei confronti di Noemi, tra l’altro, la famiglia del fidanzato avrebbe anche sporto denuncia circa tre mesi fa (qualche settimana dopo la prima denuncia della mamma di lei, Imma Rizzo) per atti persecutori nei confronti del figlio.

 

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