Noemi, Csm e Ministero avviano verifiche sulla Procura per i minorenni di Lecce

ROMA – Imma Rizzo, mamma della 16enne, infatti, quattro mesi fa aveva presentato denuncia per le violenze che il 17enne avrebbe inflitto alla figlia, che sarebbe tornata a casa più volte con lividi e segni di percosse. Gli esposti della madre, però, pare non avessero mai prodotto alcun provvedimento cautelare nei confronti del ragazzo, come il divieto di avvicinarsi alla sedicenne.

Le presunte inerzie della Procura per i minorenni di Lecce dopo le denunce della mamma di Noemi saranno al centro di una doppia verifica avviata dal ministro della Giustizia e dal Consiglio superiore della magistratura.

“Il Tribunale dei minori, su denuncia della madre presentata nel mese di luglio, ci ha chiesto una relazione sociale che abbiamo prontamente dato e proprio in questi giorni, subito dopo la scomparsa, ci è arrivato un decreto del Tribunale che, avendo preso in esame questo caso, disponeva alcune prescrizioni che purtroppo sono ormai passate» dice il sindaco di Specchia Rocco Pagliara. Erano prescrizioni «a carico della ragazza», precisa il primo cittadino, in quanto il fidanzato risiede nel vicino paese di Alessano. «C’era un affidamento ai servizi sociali fino a ottobre poi il caso sarebbe stato riesaminato».

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ora ha avviato, tramite l’ispettorato, accertamenti preliminari sulla Procura per i minorenni di Lecce. Contestualmente, la prima commissione del Csm ha chiesto al comitato di Presidenza l’apertura di una pratica sul caso per comprendere se vi siano stati errori o ritardi nel lavoro del pm al quale erano state affidate le indagini.

E il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, rispondendo a Bari a chi gli ha posto interrogativi sulla possibilità che Noemi si potesse salvare per tempo, ha detto: “E’ evidente che non possiamo fornire una risposta, allo stato, a questa terribile domanda. Il Comitato di presidenza si riunirà martedì mattina, esaminerà questa richiesta e lo farà alla luce dei fatti che sono noti, cioè dell’appello accorato della mamma della povera ragazza barbaramente uccisa per verificare se ci sono stati problemi, omissioni, oppure no. Eviterei adesso di anticipare o affrettare giudizi di qualsiasi genere”.

 

 

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