BARI – Dopo un weekend di riflessione, è iniziato il rimpasto della giunta regionale. La prima pedina l’ha mossa Domenico Santorsola, assessore all’Ambiente, rassegnando le sue dimissioni. Il suo nome era ormai da tempo tra quelli in uscita, di qui la formula del passo indietro. La motivazione alla rinuncia del mandato è il volersi “dedicare alle istanze del territorio”.
Si apre, così, ufficialmente il valzer delle poltrone nel palazzo presidenziale di Lungomare Nazario Sauro, dopo un turbinio di voci durato mesi. Stando a quanto trapela, farà ancora parte dell’esecutivo, Annamaria Curcuruto, fedelissima del governatore, rimasta in bilico per settimane. I nuovi ingressi, invece, saranno Michele Mazzarano, capogruppo del Pd, Alfonso Pisicchio, della civica La Puglia con Emiliano e Filippo Caracciolo, Pd.
Mentre Pisicchio e Caracciolo sono nomi che ormai circolavano con insistenza da settimane, quello di Michele Mazzarano ha preso vigore dopo le dimissioni dell’assessore ai Trasporti, Gianni Giannini. Il governatore si è trovato davanti ad un bivio: proseguire con un rimpasto che sostituisse “politicamente” Giannini o congelare tutto sino a settembre così da capire come potesse proseguire la vicenda giudiziaria? Ha prevalso la prima anche per la difficoltà di trovare la quadra su una figura femminile che potesse rappresentare in giunta il territorio tarantino.
Quanto alle deleghe è tutto da decidere: in ballo ci sono quelle ai Trasporti e Lavori Pubblici (lasciate da Giannini), l’Ambiente e la Cultura (retta al momento da Loredana Capone).
Il ritocco alla compagine di governo si chiuderà, ufficialmente, tra martedì e mercoledì.