MELENDUGNO- Le “ronde” hanno cominciato a vigilare sul cantiere Tap già alle 5 del mattino. Un gruppo tra le dieci e le venti persone lo ha presidiato per tutto il giorno. Sale la tensione a Melendugno. Con l’annuncio dell’avvio dell’espianto di 211 ulivi da parte della multinazionale del gas, i nervi si fanno più tesi. È inevitabile: si è giunti al dunque dopo anni di battaglie. Il Comune ha diffidato la società dall’andare avanti, con tanto di lettera consegnata dai vigili urbani. Nel primo pomeriggio, la società ha sospeso i lavori.
Come spesso è accaduto nelle vicende relative al contestatissimo gasdotto che dall’Azerbaijan deve portare gas in Italia, via Salento, enti e azienda danno letture diverse degli stessi atti. Il nodo è: Tap può espiantare quegli alberi, che ha già cominciato a delimitare nelle zolle ai fini dello spostamento? Per la società sì, sulla base dell’ok ricevuto dal Servizio fitosanitario regionale e dall’Ufficio provinciale agricoltura ancora “pienamente in vigore”, perché non revocato in autotutela dalla Regione. Per la stessa Regione e per il Comune, invece, quel provvedimento dirigenziale non basta e i lavori non possono procedere, perché Tap starebbe violando la legge: considerano non ancora ottemperate le prescrizioni imposte in sede ministeriale con il rilascio dell’autorizzazione, proprio in riferimento allo spostamento degli alberi. E questo anche perché solo il 16 gennaio scorso Tap ha presentato un nuovo progetto sulla parte finale del microtunnel, dettaglio non da poco, a loro avviso, visto che l’espianto degli ulivi è possibile per consentire opere per cui tutte le prescrizioni siano state già adempiute.
Per questo oggi si lanciano appelli al prefetto di Lecce, incontrato lunedì scorso, e alla magistratura, perché intervenga a sequestrare il cantiere. Così ha fatto la senatrice pentastellata Daniela Donno. Così ha fatto il sindaco Marco Potì. Tap ritiene di avere in mano tutto il necessario per andare avanti spedita e ha dalla sua i Ministeri. La contestazione sul territorio, però, continua a lievitare.