CASARANO- Su una sedia a rotelle c’è Nicolò. Lui è bellissimo, fidatevi. Bello e simpatico, con un sorrisone che ti conquista all’istante. Però è tanto, tanto timido e proprio non vuol essere ripreso dalla telecamera. Ha 16 anni, frequenta la scuola superiore, il terzo anno di Ragioneria. Siamo a Casarano, in una casa calda e illuminata dalle luci dell’albero di Natale. A parlare con noi, un po’ -ma solo un po’- meno timida del figli, è mamma Patrizia. Nicolò è affetto dalla distrofia di Duchenne, la rara patologia degenerativa che porta, pian piano, a non camminare più. E così è stato anche in questo caso: Nicolò è nato sano e forte, fino ai 7 anni nessuna avvisaglia. Poi mamma e papà si sono accorti che qualcosa non andava.
Ecco perché oggi siamo qui: questa famiglia si è rivolta a CuoreAmico, la onlus salentina che si occupa dei bimbi che ne hanno bisogno, andando a dare supporto -grazie alle donazioni dei cittadini- laddove il servizio sanitario nazionale non arriva.
Nicolò è grande e ormai troppo pesante perché mamma Patrizia lo prenda in braccio innumerevoli volte al giorno quando devono spostarsi in auto. Qualche tempo fa gli ha anche fatto inavvertitamente male. Inoltre con una vettura normale non è possibile che il ragazzo usi questa sedia, deve adattarsi e accontentarsi di una pieghevole. Gioca per ore alla Play Station, sua grande passione così come la Juve, ma esce poco, per la difficoltà che ogni tragitto, breve o lungo che sia, comporta per lui e la sua famiglia. Per lo stesso motivo, non ha mai potuto partecipare ad alcuna gita scolastica. Dalle due alle quattro volte a settimana, poi, i genitori lo accompagnano al centro riabilitativo a Supersano. Ogni spostamento è un piccolo dramma. Tutto si risolverebbe con un’automobile attrezzata.