LECCE- Acquista un’auto nuova ma sin dal primo momento riscontra una serie di anomalie persistenti. Da qui il ricorso al Giudice di Pace che condanna la concessionaria a risarcire l’acquirente, una donna di 54 anni.
Tutto inizia nel gennaio 2014, quando la vettura viene acquistata per un valore di 10mila euro. Sin dai primi mesi però il mezzo ha presentato una serie di difetti tali da rendere necessari interventi presso le officine autorizzate e persino richiedere, in più occasioni, l’intervento del carro attrezzi.
Ad agosto 2015, ad esempio, quando la signora è giunta in Sicilia, con il traghetto, è stata costretta a trascorrere l’intera notte nella zona portuale di Messina poiché il quadro strumenti e le luci della vettura non si accendevano, rendendo quindi impossibile la prosecuzione del viaggio.
Ma non finisce qui. Perchè, nonostante gli interventi effettuati in officina, i difetti non sono stati risolti e la malcapitata, tramite Codici Lecce, ha fatto ricorso al Giudice Di Pace, il quale, sulla scorta di una perizia, ha condannato la concessionaria al risarcimento di 3mila a titolo di riduzione del 30% rispetto al valore del veicolo nuovo, oltre alle spese legali.