LECCE- Dopo 26 anni dall’episodio la giustizia condanna mandante ed esecutore dell’omicidio di Carmine “Nenè” Greco, freddato a Gallipoli il 13 agosto 1990. Ergastolo per Marcello Padovano, 55 anni, di Gallipoli, cugiono di Rosario Padovano conosciuto con il soprannome di “Brioscia” e 23 anni per Nicola Greco , 47 anni, di Lecce, conosciuto con il diminutivo di Nico che confessò di aver accompagnato sul luogo del delitto l’esecutore materiale, Carmelo Mendolia, diventato in seguito collaboratore di giustizia e condannato in abbreviato a 14 anni.
Le condanne sono state inferte al termine del processo in Corte d’Assise presieduta dal giudice Pasquale Sansonetti ai due imputati accusati del grave fatto di sangue avvenuto nella periferia della Città bella. La vittima, Carmine Greco, che avrebbe voluto gestire in autonomia, sganciandosi dal clan, lo spaccio nella zona, venne raggiunto ed ucciso da quattro colpi di pistola. A coordinare le indagini il procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone che per Nicola Greco aveva chiesto 28 anni. Alle due parti civili è stata riconosciuta una provvisionale di 100 mila euro a testa.Carmine greco fu ucciso il 13 agosto del 1990 in un uliveto a gallipoli, in contrada Nanni, vicino casa. Con lui c’erano la moglie e un figlio piccolo.
Un omicidio di mafia, quando a Gallipoli i Padovano esercitavano il controllo su tutto, in particolare sul traffico e sulla gestione del mercato della droga. La vittima, all’epoca poco più che ventenne, aveva manifestato spinte autonomistiche che al clan non erano andate giù. Era il 2 dicembre del 2014 quando furono catturati e arrestati i presunti autori di quell’omicidio. Erano passati 24 anni. Il ragazzo fu punito con il sangue perché aveva osato ribellarsi al clan.
La svolta nelle indagini e la conferma di un sospetto maturato negli inquirenti, già con le dichiarazioni del gallipolino Marco Barba e successivamente del collaboratore Carmelo Mendolia , esecutore materiale anche lui, che tra l’altro fece ritrovare l’arma del delitto. A decretare la condanna a morte di Carmine Greco, detto Nenè, Rosario Padovano, che anche per quell’omicidio, oltre che per quello del fratello Nino Bomba, sta scontando l’ergastolo .