LECCE- Stendersi ed entrare, anche solo per pochi minuti, in quel piccolo tunnel è un’esperienza decisamente poco piacevole anche per un adulto, figurarsi per un bambino. Ma trasformare il macchinario per effettuare la risonanza magnetica nel sottomarino Nautilus ed entrarci come se si facesse parte dell’equipaggio di capitan Nemo, può rendere tutto più leggero.
Succede nel reparto di Neuroradiologia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, guidato dal primario Fernando Lupo.