LEUCA- Ennesimo sbarco nelle scorse ore nel Salento. Sono due gli scafisti finiti in manette, caccia invece al terzo uomo che domenica sera si sarebbe tuffato in mare da un natante intercettato dai militari della Guardia di Finanza al largo del porto di Leuca e dal quale sono stati fatti scendere a terra 19 migranti di nazionalità siriana, tra cui una donna incinta.
Stando a quanto ricostruito, i migranti si sono imbarcati sul veliero a Istanbul, in Turchia, ed hanno pagato dai 5000 ai 6000 dollari a persona per un viaggio durato otto giorni, prima di approdare sulle coste pugliesi. Alcuni avrebbero, addirittura, dato in pegno perfino la propria abitazione per procurarsi la somma necessaria per pagarsi il viaggio. Giunti in località Guardiola del comune di Corsano, sono stati soccorsi e trasportati al Don Tonino Bello. L’imbarcazione, denominata “BLISS” di circa 10 metri di lunghezza, battente bandiera statunitense è stata sequestrata, mentre gli altri due conducenti a bordo (due ucraini di 37 e 21anni), sono stati tratti in arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Le ricerche per il terzo scafista sono coordinate dalla Guardia di Finanza e vengono compiute anche con mezzi navali e aerei della Capitaneria di Porto e dei Vigili del Fuoco mentre i carabinieri stanno perlustrando la zona interna.
Il traffico di migranti con imbarcazioni da diporto, a vela o a motore, è un fenomeno che nel Salento si è notevolmente intensificato nei mesi estivi e prosegue senza sosta. Dai primi di giugno sono 17 gli eventi della specie registrati solo in Puglia, in occasione dei quali la Guardia di Finanza, anche in collaborazione con le altre Forze di Polizia, ha soccorso 716 cittadini extracomunitari, sequestrato 11 imbarcazioni e arrestato 25 scafisti.