AttualitàCronaca

Nuova legge su xylella, corsa alle modifiche per evitare ricorsi

BARI- È corsa alle modifiche al ddl sulla gestione della batteriosi da Xylella fastidiosa, per blindare il testo e sottrarlo a eventuali ricorsi. In IV Commissione, a Bari, oggi, sono state ascoltate le osservazioni delle associazioni di categoria e del mondo accademico, in vista del dibattito in Consiglio.

Hanno partecipato anche il presidente della Regione, Michele Emiliano, e l’Assessore all’agricoltura, Leo Di Gioia. Per il governatore, il Governo regionale ha voluto “ricondurre ad un’unica voce tutta la materia con una norma che fotografa la situazione nel tentativo di fronteggiarla, immaginando però, anche quello che può essere e sarà il futuro post Xylella”.

Il mondo accademico ha suggerito di accelerare i tempi di operatività dell’Agenzia. Le associazioni di categoria, invece, di dare certezza sui tempi di erogazione degli indennizzi. Per Coldiretti, ci sono “evidenti disallineamenti con la normativa nazionale”, ciò che rende il testo, “così com’è, soggetto ad impugnazione. Altro punto dolente risulta l’assoluta mancanza di una previsione spesa, né viene indicato, nel caso di eradicazione di piante,  se gli agricoltori saranno indennizzati”.

In alternativa agli ulivi da espiantare, la Cia “condivide appieno la proposta di sostenere le filiere agroalimentari e gli impianti di vigneti, ma condivide, invece, meno la possibile riconversione a boschi ed aree naturalistiche”, a cui a suo avviso dovrebbero essere destinati solo i terreni marginali.

Articoli correlati

Focus sulla Farmacia del futuro, tra innovazione e servizi

Redazione

Traffico internazionale di cocaina, arrestato al porto di Brindisi un 44enne salentino

Redazione

Santa Maria al Bagno, emessi sette daspo urbani per rissa

Redazione

Surbo, sequestrati 5 panetti di hashish e profumi contraffatti: arrestato 35enne

carola antonucci

Presicce-Acquarica, rinasce dalle ceneri la “Focareddha de Sant’Andrea”

Redazione

Palazzetto di Surbo: porte sbarrate da anni, ma ora si apre uno spiraglio per la sua gestione

Antonio Greco